Gorizia, 03/06/2004
Comunicato
Stampa del 03/06/2004
OGGETTO:
Convegno regionale
L’ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO NELLO SCOMPENSO CARDIACO CRONICO
Sabato 5 giugno, ore 8.45 – Polo universitario di Trieste, via Alviano 18, Gorizia
Ridurre il più possibile il numero dei ricoveri per scompenso cardiaco e, quindi, gli alti costi ad essi connessi, potenziando invece una rete per l’assistenza integrata in grado di mettere in stretto contatto gli ospedali e il territorio: è l’obiettivo al quale punta da tempo l’azione dei medici ospedalieri del Friuli Venezia Giulia ed è il tema attorno al quale si svilupperà il Convegno regionale in programma a Gorizia, nella Sala Atti del Polo universitario di via Alviano (ala nuova, 4° piano), il prossimo sabato 5 giugno.
Organizzato
dall’Unità Operativa di Cardiologia del presidio ospedaliero di Gorizia, con
il patrocincio dell’Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi
ospedalieri) regionale, dell’Ordine dei Medici della Provincia di Gorizia e
della Società Medica Isontina, il convegno “L’assistenza integrata
ospedale-territorio nello scompenso cardiaco cronico. Esperienze in Friuli
Venezia Giulia” ospiterà specialisti ospedalieri, infermieri e medici di
medicina generale provenienti da tutte le quattro province.
Ad
aprire i lavori, dopo una breve introduzione del sindaco di Gorizia, Vittorio
Brancati, del Direttore Generale dell’Ass n.2 Isontina, dott.sa Manuela
Baccarin, e del Dirigente della Cardiologia di Gorizia, dott. Diran Igidbashan,
sarà, alle 9, il dott. Roberto Chiozza, con la presentazione degli aspetti
epidemiologici e delle problematiche assistenziali legati allo scompenso
cardiaco. Seguiranno gli interventi del dott. Andrea Di Lenarda, che tratterà
dell’assistenza integrata tra ospedale e territorio, e di Daniela Poser, che
si soffermerà sul ruolo infermieristico nella gestione del paziente.
Alle
9.45 comincerà la sezione dedicata al confronto tra le diverse esperienze
maturate nei reparti di cardiologia di alcuni ospedali della regione e del
vicino comune sloveno di Sempeter. La discussione conclusiva sarà moderata dal
dott. Igidbashan e dal dott. Gianfranco Sinagra. I lavori riprenderanno nel
pomeriggio, a partire dalle 14, con l’approfondimento di altri aspetti legati
alla gestione dello scompenso cardiaco, e proseguiranno con una tavola rotonda
dedicata alle esperienze infermieristiche. A moderare la successiva discussione
saranno il dott. Giorgetto Zillo e il dott. Andrea Di Lenarda.
Gorizia 03/06/2004
Comunicato
Stampa del 03/06/2004
OGGETTO:
Congresso
ATTUALITA’ IN TEMA DI CHIRURGIA ONCOLOGICA COLO-RETTALE
Sabato 5 giugno, ore 9.00, Polo Universitario di Gorizia, via Alviano 18
I maggiori esperti del Triveneto
e alcuni dei docenti più qualificati nel campo della chirurgia oncologica a
livello nazionale ed internazionale si sono dati appuntamento a Gorizia, sabato
5 giugno, per partecipare al congresso “Attualità in tema di chirurgia
oncologica colo-rettale”, organizzato dall’Unità Operativa di Chirurgia del
Presidio ospedaliero di Gorizia e dalla Società Triveneta di Chirurgia, con il
patrocinio dell’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina, del Comune e
della Provincia di Gorizia, dell’Ordine provinciale dei Medici e Odontoiatri
di Gorizia, della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università degli
Studi di Trieste, oltre che della Società Medica Isontina, dell’Ipavsi e
della Fondazione Carigo.
Un
incontro ai massimi livelli, frutto anche della stretta collaborazione
instaurata a Gorizia tra l’Azienda Sanitaria e il mondo accademico, che non
mancherà di aggiungere un tassello importante al percorso della ricerca
scientifica in tema di chirurgia colo-rettale, grazie alle conoscenze e
all’esperienza di cui si faranno interpreti i prestigiosi relatori invitati al
congresso. “L’obiettivo – spiega il dott. Bruno Thomann, Direttore del
Dipartimento chirurgico del Presidio ospedaliero di Gorizia e organizzatore del
Congresso, assieme al prof. Alessandro Balani, professore associato presso la
Facoltà di Medicina dell’Università di Trieste – è di fare il punto sui
recenti sviluppi e sulle ultime ricerche condotte nel settore, con particolare
attenzione per i problemi di tecnica operatoria del carcinoma colo-rettale e per
le nuove prospettive di ricerca nell’ambito dei carcinomi”.
Il
congresso si svolgerà al Polo universitario di Gorizia, in via Alviano 18, e
sarà aperto, alle 9, nell’Aula Magna, dal saluto del Direttore Generale
dell’Ass n.2 Isontina, dott.sa Manuela Baccarin, e delle autorità. La
mattinata sarà poi articolato in due sessioni, riservate rispettivamente ai
medici e agli infermieri e che seguiranno due percorsi distinti dalle 9.20 alle
13.30.
La prima, nell’Aula Magna, affronterà il tema dei problemi di tecnica operatoria nel trattamento del carcinoma colo-rettale e quello relativo alle prospettive di ricerca nell’ambito della stessa patologia. La sessione sarà presieduta da Davide D’Amico, Direttore della I Clinica Chirurgica dell’Università di Padova, e moderata da Nicolò Bassi, chirurgo trevigiano, Presidente della Società Triveneta di Chirurgia, e Nicolò de Manzini, Direttore dell’UCO di Chirurgia generale dell’Università di Trieste, nella prima parte dei lavori, e da Claudio Cordiano, Direttore della I Divisione clinicizzata dell’Università di Verona, e Fabrizio Bresadola, Direttore dell’Istituto di Clinica chirurgica dell’Università di Udine, e Gennaro Liguori, Direttore dell’UCO di Clinica chirurgica dell’Università di Trieste, nella seconda parte. La sessione riservata agli infermieri si svolgerà nell’Aula 2 e tratterà prima delle nuove tecnologie in sala operatoria e, poi, del paziente stomizzato. Gli intereventi saranno moderati rispettivamente da Moreno Corbatto, caposala del Complesso Operatorio dell’ospedale di Gorizia, e da Orietta Masala, referente infermieristico del Dipartimento di Chirurgia di Gorizia.
L’Ufficio
stampa
Luana de Francisco – ufficio
0481/592512, cell. 328/6667653
Gorizia, 03/06/2004
Comunicato
Stampa del 03/06/2004
OGGETTO: Inaugurazione
Distretto Sanitario di Grado
Cerimonia e taglio del nastro sabato 5 giugno, ore 11.30 – via Fiume, Grado
Conto alla rovescia, per l’atteso taglio
del nastro del nuovo Distretto Sanitario di Grado. La cerimonia
d’inaugurazione, organizzata dall’Azienda per i Servizi Sanitari n.2
Isontina con la collaborazione del Comune di Grado e rivolta a tutta la
cittadinanza, si svolgerà sabato 5 giugno, alle 11.30. Accolti dal Direttore
Generale dell’Ass Isontina, dott.sa Manuela Baccarin, e dal sindaco di Grado,
Roberto Marin, gli ospiti saranno invitati a visitare i locali della nuova
struttura, che sarà benedetta e salutata dalle note della Banda musicale di
Aquileia. Alla cerimonia parteciperà anche l’ assessore regionale alla sanità,
Gianni Pecol Cominotto.
Il Distretto, al quale sarà possibile accedere dalla sola via Fiume, finché
non saranno completati i lavori di sistemazione e arredo urbano di via
Buonarroti (l’intervento è ad opera del Comune di Grado), funzionerà come
una struttura permanente dotata d ambulatori specialistici, servizi
distrettuali, guardia medica, nonché, nel periodo estivo, guardia medica
turistica, Punto di primo intervento, e, a partire dal prossimo autunno,
ambulatori dei medici di medicina generale.
Moderno, spazioso e confortevole, articolato su più piani e dotato di un
parcheggio esterno, con alcuni posti macchina riservati ai portatori di
handicap, il Distretto Sanitario ospiterà tutti i servizi necessari a garantire
all’Isola del Sole un’assistenza sanitaria adeguata alle esigenze della sua
popolazione e delle migliaia di turisti che ogni anno la scelgono per le loro
vacanze.
Al piano terra, sulla destra dell’ingresso di via Buonarrotti, troveranno
spazio gli ambulatori specialistici attualmente presenti nella Struttura
Protetta di Riva Bersaglieri: cardiologia, chirurgia, dermatologia, ginecologia,
otorino, oculistica, ortopedia, fisiatria e l’ambulatorio del Centro di salute
mentale. Sempre nella stessa area, sarà attivato in tempi brevi un ambulatorio
ecografico. Dall’ingresso, sulla parte sinistra, i gradesi accederanno
direttamente alla zona riservata all’ampio Centro Unico Prenotazioni e
allo sportello/ufficio della medicina di base. Al piano terra, inoltre, saranno
posizionati il punto prelievi e il Servizio infermieristico domiciliare.
Il Punto di Primo Intervento, con
annesso ambulatorio per prestazioni urgenti, sarà raggiungibile dagli utenti
dalla via Fiume, fino a quando non sarà resa agibile anche la via Buonarrotti.
Completano la mappa dei servizi del piano terra l’ambulatorio del Sert, quelli
della Guardia medica e della Guardia medica turistica e l’ufficio sanitario.
Accanto alla camera calda per lo stazionamento dell’ambulanza, inoltre, c’è
un’area per la sosta diurna e notturna dell’equipaggio del 118.
Il primo piano sarà occupato dagli ambulatori dei medici di medicina generale,
che saranno almeno cinque, l’ambulatorio di riabilitazione per adulti e
minori, gli spogliatoi e la zona per il ricovero del personale in turno notturno
presso il Distretto.
Prevista dall’Accordo di Programma sottoscritto nel luglio ’99 dall’Ass
Isontina, la Regione Friuli-Venezia Giulia e il Comune di Grado, l’opera è
stata realizzata dal Consorzio Artigiano Edile di Comiso (Enna), che ha aperto
il cantiere nell’ottobre 2001. Il costo complessivo delle opere supera i
cinque milioni 700 mila euro: tre milioni 600 mila sono stati spesi per la
ristrutturazione del Distretto Sanitario, due milioni per la sistemazione del
fabbricato vecchio di via Marchesini (la cosiddetta Foresteria) e 64 mila euro
per la realizzazione della nuova strada ricavata tra i due edifici e il cui
completamento è stato assegnato al Comune.
L’Ufficio stampa
Luana de Francisco – 0481.592512 /
cell. 328.6667653
Gorizia,
03/06/2004
Comunicato
Stampa del 03/06/2004
OGGETTO: Inaugurazione
Distretto Sanitario di Grado
Orario
di funzionamento dei Servizi e nuovi numeri telefonici
Guardia medica: a partire dalle ore 20 di venerdì 4 giugno,
la sede della Guardia Medica è spostata
dall’Ospizio Marino alla nuova sede del Distretto. Il nuovo numero
telefonico cui rivolgersi è 0431.897905.
Il
servizio funzionerà, come di consueto:
-
nei giorni prefestivi dalle 10 al lunedì mattina
-
nei giorni festivi 24 ore su 24
- di notte, durante la settimana, dalle 20 alle 8.
Guardia medica turistica: (telefono: 0431/897906)
Il
servizio sostituisce, per le persone in soggiorno temporaneo a Grado, il
medico di medicina generale.
Punto di Primo Intervento:
rappresenta
il punto di sosta e partenza per i mezzi di soccorso territoriali coordinati
dalla Centrale operativa del 118. Dispone di un ambulatorio, presso il quale
è possibile effettuare, nell’orario prestabilito, il trattamento
ambulatoriale di patologie non complesse. Per le problematiche più
complesse, invece, è necessario rivolgersi alle strutture di Pronto
Soccorso di uno degli ospedali di riferimento (Gorizia e Monfalcone)
La chiamata al 118 resta la modalità di richiesta d’intervento urgente.
-
Giugno: tutti i giorni, dalle 8.00 alle 14.00
-
Luglio e agosto: tutti i giorni, dalle 8.00 alle 20.00
-
Settembre: tutti i giorni, dalle 8.00 alle 14.00
Ambulanze:
-
per tutto l’arco dell’anno, sull’Isola del Sole è disponibile
un’ambulanza di soccorso attiva 24 ore su 24, con equipaggio a bordo
composto da un infermiere, un autista soccorritore e un volontario
soccorritore
- nei mesi di luglio e agosto, è disponibile una seconda ambulanza di soccorso, attiva dalle 8.00 alle 20.00
- per l’attività di emergenza territoriale, dall’1
all’11 giugno, dalle 8 alle 20, è disponibile un’unità
mobile di emergenza,
cioè un’ambulanza con medico a bordo. A partire dal 12 giugno e fino al
15 settembre, il medico sarà
disponibile 24 ore su 24.
q
Centro Unico Prenotazioni e attività di Medicina di base (tel.
0431.897902), Uffici amministrativi (tel. 0431.897901), Centro Prelievi (tel.
0431.897927):
-
tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 12.30
-
lunedì e giovedì, dalle 15 alle 16
Responsabile:
dott.sa Fulvia Loik (responsabile Distretto Basso Isontino)
L’Ufficio
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Luana de Francisco – 0481.592512 /
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Gorizia,
31/05/2004
Comunicato
Stampa del 31/05/04
OGGETTO:
Giornata mondiale senza tabacco
Accordo tra Ass n.2 Isontina e Eaton di
Monfalcone nella lotta alle dipendenze
E' una forte azione contro il tabacco e i
danni alla salute ad esso correlati quella avviata oggi dall’Azienda per i
Servizi Sanitari n.2 Isontina e dall’azienda Eaton di Monfalcone, proprio in
occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco. L’obiettivo –
l’eliminazione progressiva e non coercitiva del tabacco dalla fabbrica
monfalconese – fa parte dell’accordo condiviso, nel pomeriggio di oggi, dai
vertici delle due aziende nella città dei cantieri.
Sulla scorta dell’esempio degli ospedali
di Gorizia e Monfalcone, che da alcuni mesi sono entrati a far parte della Rete
nazionale ed internazionale degli Ospedali per la Promozione della Salute, anche
la grossa industria monfalconese si candida dunque a diventare la prima fabbrica
della provincia “libera dal tabacco”. Già nelle prossime settimane, l’Ass
Isontina sosterrà le attività di un ambulatorio di consulenza per le
dipendenze – il tabacco, ma anche l’alcol - all’interno del servizio
medico-infermieristico della Eaton. L’iniziativa rientra in un progetto più
ampio che vedrà l’azienda monfalconese impegnata in un’azione di educazione
e promozione della salute del proprio personale, anche grazie al sostegno e alla
collaborazione offerti dall’Ass n.2.
L’Ufficio
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Lana de Francisco – 0481.592512 / cell. 328.6667653
Gorizia,
27/05/2004
Comunicato
stampa del 27/05/04
OGGETTO:
Struttura complessa di Oculistica – Ospedale di
Monfalcone
CERTIFICAZIONE
DI QUALITA’,
a
Monfalcone la prima nel Triveneto
Corso
“La qualità in sala operatoria” – venerdì 28 maggio, ore 9, Ospedale San
Polo
Unica nel Triveneto e tra le prime in Italia, la Struttura complessa di Oculistica dell’Ospedale “San Polo” di Monfalcone potrà presto vantare la certificazione di qualità Iso En Uni 9001-2000. L’ importante traguardo, che rappresenta ancora l’eccezione per le divisioni oculistiche di tipo pubblico, sarà tagliato il prossimo 9 giugno, quando gli ispettori dell’Ente di certificazione Cermet faranno visita al reparto, per verificarne l’aderenza alle norme di qualità previste dai protocolli di Iso 9001.
Nel frattempo, venerdì 28 maggio, l’Auditorium dell’Ospedale “San Polo” ospiterà il corso “L’attività in sala operatoria di oculistica: comportamenti ed organizzazione. La qualità in sala operatoria”, rivolto a medici e infermieri e interamente dedicato all’analisi del percorso che, per circa un anno, ha tenuto impegnato il reparto nel cammino di avvicinamento alla certificazione. I lavori cominceranno alle 9 e saranno divisi in due sessioni. La prima, introdotta dal responsabile dell’Urp dell’Azienda per i Servizi n.2 Isontina, dott. Lucio Luison, servirà a illustrare le fasi e le modalità della certificazione. Interverranno i rappresentanti della società di consulenza e dell’Ente di certificazione e, a seguire, il Direttore dell’oculistica di Monfalcone, dott. Giovanni Battista Marcon, che si soffermerà sui vantaggi della certificazione.
Nella seconda parte del corso, saranno messe a confronto le esperienze di qualità maturate in sala operatoria dalle équipe dei reparti di oculistica di Monfalcone, Belluno e Chioggia. Lo scopo sarà quello di avviare un processo di progressiva standardizzazione dei comportamenti da tenere nel corso dei principali interventi, in termini di prevenzione delle infezioni post-operatorie, gestione e manutenzione dello strumentario chirurgico e delle attrezzature e conduzione delle sedute operatorie. Il gruppo operatorio di Monfalcone porterà l’esempio dell’intervento di cataratta e di quello di strabismo, il gruppo bellunese, diretto dal dott. Marco Zemella, illustrerà i protocolli operativi in corso di chirurgia vitreo-retinica, e quello di Chioggia, diretto dal dott. Pino Boscolo Rizzo, tratterà delle altre chirurgie del segmento anteriore.
Il corso, che varrà ai partecipanti l’accreditamento Ecm, terminerà alle 14, con la discussione e le conclusioni. Il cammino verso la certificazione, invece, continuerà fino al 9 giugno, per essere poi ripercorso e confermato con cadenza annuale.
Molteplici i vantaggi offerti dalla certificazione di qualità: “Innanzitutto – spiega il dott. Marcon – un migliore utilizzo del personale: l’obiettivo è di coinvolgere e responsabilizzare all’interno della struttura sanitaria tutti i dipendenti, nel tentativo di assegnare ad ogni processo il suo referente. Da qui, inoltre, l’esigenza di predisporre programmi di formazione periodica del personale, calibrati in relazione alle esigenze della struttura operativa. Altrettanto dicasi – continua Marcon – per le attrezzature contenute nel reparto, che vanno gestite e mantenute a un livello alto di tecnologia, secondo un programma di manutenzione che varia in basa alla criticità delle apparecchiature stesse”. Tra gli aspetti caratterizzanti un progetto di certificazione della qualità, infine, la gestione delle cosiddette “non conformità”, cioè delle situazioni impreviste e imprevedibili (dallo sciopero al reclamo), che una struttura deve comunque essere in grado di affrontare e perfezionare.
Il conseguimento di Iso 9001 da parte
dell’oculistica di Monfalcone rappresenta, a tutt’oggi, una delle pochissime
risposte di strutture pubbliche all’invito della Società Ofteomologica
Italiana, che da tempo consiglia alle divisioni oculistiche di tutto il Paese di
dotarsi di una certificazione di qualità.
L’Ufficio
stampa
Luana de Francisco – 0481.592512 / cell. 328.6667653
Gorizia,
26/05/2004
Comunicato
Stampa del 26/05/04
OGGETTO:
Servizio
di Guardia Medica turistica a Grado
Dal
1° giugno al 30 settembre 2004
Stabilimento
termale (1 - 6 giugno) e Distretto di via Fiume (7 giugno - 30 settembre)
L'avvio
della bella stagione a Grado, si accompagna, anche quest’anno, con
l'attivazione di un Servizio di Guardia Medica Turistica, che il Distretto
Sanitario Basso Isontino dell'Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina ha
predisposto, a favore degli ospiti in vacanza sull’Isola del Sole.
Il servizio, attivo dal prossimo martedì 1° giugno, garantirà ai
turisti le funzioni di Medico di medicina generale per tutta la durata del
soggiorno, limitatamente ai casi di problemi sanitari urgenti. In funzione fino
al 30 settembre, nella sola prima settimana di giugno il Servizio sarà ospitato
nell'Ambulatorio della Spiaggia delle Terme (telefono: 0431/899255), adiacente
agli Uffici amministrativi (6° ingresso alla spiaggia), mentre a partire dal 7
giugno la sede sarà definitivamente trasferita nel nuovo Distretto sanitario di
Grado, in via Fiume (telefono: 0431/897906). In entrambi i casi, il Servizio di
Guardia Medica turistica osserverà il seguente orario: tutti i giorni, dalle
8.00 alle 20.00 con orario continuato e possibilità di accesso
all’ambulatorio fino alle 19.30.
L'utente impossibilitato a recarsi personalmente nell'ambulatorio della Guardia Medica Turistica potrà chiedere una visita domiciliare. Il Servizio non effettuerà prestazioni di Pronto Soccorso.
Tutte
le informazioni relative ai servizi sanitari offerti al turista dall'Ass 2
Isontina sono state riportate su un opuscolo, che è già in distribuzione nelle
lingue italiana, inglese e tedesca. Sul pieghevole sono indicati anche i nomi,
gli indirizzi e i numeri di telefono dei Medici di Medicina Generale, del
Pediatra di libera scelta e delle Farmacie dell'Isola del Sole.
L’Ufficio
stampa
Luana
de Francisco – 0481.592512 / cell. 328.6667653
Gorizia,
24/05/2004
Comunicato
Stampa del 24/05/04
OGGETTO:
U.O.
Fisiopatologia respiratoria
“Respirare è vivere: misura il respiro migliora la vita”: con questo
slogan, anche la provincia di Gorizia, il prossimo sabato 29 maggio, celebrerà
il decennale della “Giornata Nazionale del Respiro”, la tradizionale
mobilitazione della Pneumologia italiana, organizzata dalla Federazione italiana
contro le malattie polmonari sociali e la tubercolosi, con la collaborazione
delle Società scientifiche pneumologiche e di numerose Associazioni dei
pazienti e di volontariato.
A Monfalcone, le iniziative collegate
alla “Giornata del Respiro” si svolgeranno all’Ospedale “San Polo”,
nella stanza Air (Associazione insufficienti respiratori) del Servizio di
Fisiopatologia respiratoria (piastra A, primo piano), dalle 9 alle 12.
Stesso orario per Gorizia, che ospiterà le iniziative negli ambulatori
del Servizio dell’Ospedale civile di via Vittorio Veneto (palazzina servizi
cassa/ticket, piano interrato). Nel capoluogo isontino, la manifestazione
coinvolgerà, oltre al dottor Paolo Melchiorre, responsabile dell’Unità di
Fisiopatologia respiratoria del presidio ospedaliero di Gorizia, anche il dottor
Paolo Platania, dell’Unità operativa di Fisiatria, specializzato in
riabilitazione respiratoria, la dottoressa Eleonora Lombardi, pediatra e
allergologa, e il dottor Andrea Fiore, responsabile del nucleo antitabagico del
Sert dell’Ass n.2 Isontina.
Durante la mattinata, il personale medico e infermieristico del Servizio
distribuirà materiale divulgativo sui danni del fumo e degli altri inquinanti
ambientali (compreso un opuscolo bilingue, in italiano e sloveno, sulla
broncopneumopatia cronica ostruttiva) e garantirà ai visitatori che ne faranno
richiesta una prova gratuita di funzionalità respiratoria. Nella stessa
giornata, l’Air consegnerà in dono al reparto un monitor e un
videoregistratore per le broncoscopie.
“L’obiettivo
della manifestazione – ha spiegato il dottor Melchiorre – è quello di
sensibilizzare la popolazione, giovani compresi, gli organi istituzionali e i
mass media, affinché imparino a conoscere e prevenire le malattie
dell’apparato respiratorio e, nel contempo, sostengano la lotta al fumo, uno
dei fattori che maggiormente influenzano la diffusione di tali patologie e
l’inquinamento ambientale”.
L’anno scorso, i centri pneumologici italiani coinvolti nelle diverse
iniziative sono stati oltre 300, per un totale di circa 40.000 presenze, a
conferma del valore della manifestazione e degli obiettivi di salute ad essa
collegati.
L’Ufficio
stampa
Luana
de Francisco – 0481.592512 / 328.6667653
Gorizia,
12/05/2004
OGGETTO: Forum della Pubblica
Amministrazione
“Iniziativa esemplare di collaborazione efficace fra tre aziende
sanitarie e un’impresa, per assistere utenti e operatori sulle problematiche
socio-sanitarie dell’anziano, mettendo a disposizione, tramite web,
informazioni e conoscenze amministrative, organizzative e cliniche”: è la
motivazione con la quale la giuria del Forum P.A. 2004, la mostra convegno dei
servizi ai cittadini e alle imprese in corso dal 10 al 14 maggio alla Fiera di
Roma, ha deciso di premiare, nell’ambito della 5° edizione del Premio Forum
P.A. Salute, “Infoanziani.it”, il primo portale d’informazione sanitaria
per gli anziani e le famiglie, pensato e realizzato dall’Azienda per i Servizi
Sanitari n.2 Isontina, assieme all’Ass n.3 “Alto Friuli”, l’Ass n.4
“Medio Friuli” e l’azienda privata New Projects Srl di Udine.
Al progetto – uno dei 263 presentati quest’anno
dalle Aziende sanitarie e ospedaliere e dalle Amministrazioni regionali di tutta
Italia – è stato assegnato il Premio speciale Cnr – Campagne di
comunicazione: il riconoscimento, così come i tre Premi assoluti, il Premio
speciale 3M e le sei segnalazioni, hanno messo in evidenza i migliori lavori
dedicati all’innovazione nell’accesso ai servizi sanitari e alle altre
iniziative tese a rendere la sanità e i suoi servizi sempre più qualificati e
rispondenti alle nuove domande di salute della popolazione.
Gratuito e accessibile attraverso più di una Url
(www.informanziani.ws; www.infoanziani.it;
www.servizisociali.it), il sito
aiuta gli anziani, le loro famiglie e gli operatori del settore a reperire
informazioni e a individuare con facilità i servizi a loro disposizione.
L’obiettivo, in altre parole, è quello di offrire agli utenti e agli stessi
operatori del settore un supporto telematico, in grado di fornire non soltanto
informazioni, ma anche moduli, consigli e rubriche in materia socio-sanitaria e
assistenziale, con particolare attenzione per le problematiche legate alla
fascia degli “over 65”.
L’iniziativa, che si è avvalsa del lavoro di
un comitato di redazione e di un comitato tecnico-scientifico, oltre che della
collaborazione di alcuni partner, tra cui gli Ordini dei medici, dei dottori
commercialisti, dei farmacisti, degli psicologi e degli assistenti sociali, ha
rappresentato anche un modello di efficace cooperazione tra aziende pubbliche e
organizzazioni privati. Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di
circa 50 mila euro, cui non sarà necessario aggiungere alcuna altra spesa né
per la pubblicazione delle notizie, né per la consultazione del materiale on
line, che saranno interamente finanziati con la sola pubblicità.
All’interno del sito trovano spazio rubriche dedicate ai
temi di attualità, contenitori di “servizio” con gli orari delle farmacie,
gli indirizzi utili, consigli per chi ha animali in casa, leggi e agevolazioni
economiche, informazioni sulle strutture di assistenza pubbliche e private,
sulle occasioni per il tempo libero e un’area riservata alle risposte degli
esperti. Tra gli altri vantaggi garantiti da Infoanziani, oltre alla possibilità
di accedere direttamente da casa propria a tutte le notizie sul settore
socio-sanitario, anche l’opportunità data a realtà istituzionali e non di
gestire le informazioni a seconda delle specifiche necessità e di confrontare
via web le rispettive esigenze. Una sorta di “sburocratizzazione” del
sistema sanitario, insomma, che consentirà di avvicinare l’utente alle sue
strutture e di aumentare, migliorandola, la fruizione dei servizi.
Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato ieri,
a Roma, nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte i responsabili
dei servizi che, dall’ottobre 2001, seguono e lavorano al progetto. L’Ass
n.2 Isontina era rappresentata dal dottor Lucio Luison, responsabile del
Servizio per la qualità e l’attenzione al cittadino. L’iniziativa proseguirà
anche in futuro, con la pubblicazione di un trimestrale dedicato alle rubriche
più importanti del sito e che sarà distribuito gratuitamente nelle farmacie,
gli ambulatori, gli ospedali e i Comuni delle province interessate.
L’Ufficio stampa
Luana de Francisco – 0481.592512 / cell. 328.6667653
Gorizia,
11/05/2004
OGGETTO:
Area
Sanità Pubblica Veterinaria
Vaccinazione
orale delle volpi
Sabato
15 e domenica 16 maggio
Cominceranno
sabato 15 maggio e dureranno fino al giorno successivo le operazioni di
vaccinazione orale delle volpi contro la rabbia silvestre predisposte per il
territorio della provincia di Gorizia. L'intervento,
che è stato predisposto dall'Amministrazione regionale attraverso il proprio
servizio veterinario, coinvolgerà il territorio di quasi tutti i Comuni della
provincia, fatta eccezione per Grado e la porzione di territorio posta a destra
del fiume Isonzo, in Comune di San Canzian d'Isonzo. Nell’area interessata
saranno deposte sul terreno circa 4.500 esche vaccinali.
Oltre alla provincia di
Gorizia, il piano di vaccinazione orale delle volpi interessa anche il
territorio della provincia di Trieste e parte di quello delle Aziende per i
Servizi Sanitari “Alto Friuli” e “Medio
Friuli”, secondo il calendario d’intervento stabilito dall’Autorità
sanitaria competente per territorio. Predisposto e attuato in
collaborazione tra il Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinario e
Servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 “Isontina”,
l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, l’Amministrazione provinciale di
Gorizia e i Distretti Venatori, il piano sarà attuato anche con
l’indispensabile collaborazione e partecipazione delle riserve di caccia
provinciali.
L’Azienda Sanitaria ricorda che questo innovativo intervento di
profilassi vaccinale, che integra le misure tradizionali di controllo della
rabbia, assicura in particolare il raggiungimento di tre obiettivi: la
prevenzione e il controllo della diffusione dei focolai di rabbia sul territorio
interessato al piano, mediante l’immunizzazione attiva del principale vettore
dell’infezione, rappresentato dalla volpe rossa europea; la salvaguardia della
sopravvivenza e della consistenza della popolazione volpina; la tutela
dell’equilibrio dell’ecosistema naturale.
“L’immunizzazione della popolazione volpina, conseguita con la vaccinazione
orale – spiega il dottor Francesco Lovaria, dirigente dell’Area Sanità
Pubblica Veterinaria –, svolge un ruolo fondamentale tra le possibili misure
di intervento per la prevenzione della rabbia silvestre e ciò risulta
comprovato in campo dall’assenza della malattia sull’intero territorio
regionale, a partire dal 1995”.
La vaccinazione viene effettuata a mezzo di
un’esca vaccinale, costituita da grasso animale e farina di pesce, inglobante
una capsula contenente il vaccino allo stato liquido. La volpe, con
l’assunzione dell’esca vaccinale, perfora la capsula ed il vaccino in essa
contenuto, venendo così a contatto con la mucosa orale e faringea, stimola il
sistema immunitario dell’animale verso una produzione di anticorpi che
proteggeranno la volpe dal virus dell’infezione rabida.
“Il vaccino è pressoché innocuo per gli animali domestici e per quelli
selvatici – precisa il dottor Lovaria –. Trattandosi di vaccino vivo
attenuato è comunque opportuno che le esche non vengano maneggiate dalle
persone. In caso di ritrovamento delle esche, facilmente riconoscibili per
essere simili a tavolette di cioccolato di colore verde-bruno con dimensioni 4,4
per 4,4 per 0,8 centimetri e dal caratteristico odore di pesce, non dovranno
essere manipolate. Se inavvertitamente le esche venissero toccate, specie se già
rotte da qualche animale, si raccomanda di lavarsi accuratamente le mani con
abbondante acqua e sapone disinfettante. Le esche, infatti, possono risultare
pericolose solo nel caso in cui chi le ha manipolate dovesse strofinarsi gli
occhi con le mani imbrattate di vaccino o introducerre le dita nelle cavità
nasali. In tale situazione – conclude il dottor Lovaria – sarà necessario
rivolgersi al Servizio Igiene e Sanità Pubblica di questa azienda o al Pronto
Soccorso degli ospedali”.
Per evitare che le esche siano assunte da altri animali carnivori
domestici, si ricorda ai loro
proprietari l’obbligo di custodirli, con il divieto di lasciarli vagare nei 15
giorni successivi alla posa delle stesse nelle zone campestri interessate dal
piano di profilassi, ovverosia oltre i 500 metri dai centri urbani ed i 300
metri dalle case sparse, impianti sportivi, scuole, edifici religiosi, caserme
ed altri insediamenti situati in aperta campagna. In tal senso, un’apposita
ordinanza sarà emanata dai sindaci dei Comuni interessati, con sanzioni
pecuniarie per i trasgressori. Pertanto, nei 15 giorni che precedono e durante
le operazioni di posizionamento delle esche, nonché nei 15 giorni successivi,
sarà effettuata una particolare vigilanza sulla circolazione di cani e gatti
nelle zone interessate dall’intervento, con ricovero presso il Canile
sanitario di Gorizia degli animali catturati perché vaganti.
L’Ufficio
stampa
Luana de Francisco – 0481.592512 / cell. 328.6667653
Gorizia, 09/04/2004
OGGETTO: Centro per lo Studio delle Malattie Metaboliche dell'Osso
Collaborazione transfrontaliera
Martedì 13 aprile, ore 11.30
Nuove ipotesi di collaborazione tra gli ospedali di Gorizia e Sempeter (Slovenia) e le Università degli Studi di Trieste e Lubiana, grazie all’iniziativa del Direttore del Centro per lo Studio delle Malattie Metaboliche dell’Osso dell’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina, prof. Luigi Moro, che martedì 13 aprile, alle 11.30, riceverà nel proprio Centro, all’Ospedale civile di via Vittorio Veneto, la visita di una rappresentanza di medici d’oltre confine e del Magnifico Rettore dell’Ateneo triestino, prof. Domenico Romeo.
L’incontro, promosso allo scopo di favorire la reciproca conoscenza e lo scambio di esperienze in campo clinico e sanitario, oltre che per approfondire i contatti tra il mondo dell’università e quello della sanità, sarà introdotto dal Direttore Generale dell’Ass n.2 Isontina, ing. Giulio De Antoni, che ha accolto con rinnovato interesse la proposta del prof. Moro, di celebrare, assieme alla visita, anche il primo lustro di attività del Centro.
A sottolineare la valenza transfrontaliera dell’incontro sarà anche l’intervento del Presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polo Universitario di Gorizia, ing. Nicolò Fornasir, da tempo impegnato in iniziative tese a intensificare i contatti tra le università e le strutture ospedaliere presenti al di qua e al di là del confine.
In campo sanitario, intanto, prosegue la proficua collaborazione avviata dal prof. Moro con alcuni specialisti del nosocomio di Sempeter, coinvolti nel gruppo di lavoro misto italo-sloveno che, sotto il suo coordinamento, dovrà organizzare il congresso internazionale Gisgo (Gruppo italiano per lo studio dei glucocorticoidi ed osso) del 2005. La sede indicata è proprio quella di Gorizia.
Dopo i saluti del Direttore Generale e degli altri ospiti, la mattinata proseguirà con la visita del Centro e l’illustrazione delle apparecchiature da parte del prof. Moro e del Primario della Radiologia, dott. Giorgio Rizzatto.
L’Ufficio stampa
Luana de Francisco – 0481.592512 / cell. 328.6667653
Gorizia, 08/04/2004


Ufficio Stampa e Comunicazione
Fatebenefratelli
Gorizia, 09/04/2004
Ci sarà anche la TAC dismessa dall’Ospedale civile di Gorizia in uno dei container che nei prossimi giorni partiranno da Milano alla volta di Israele. Destinazione, l’Ospedale “Sacra Famiglia” di Nazareth, esempio e modello di pace e convivenza in quella Terra Santa ancora tristemente dilaniata dagli orrori della guerra.
L’iniziativa, che nei giorni scorsi ha ottenuto il via libera della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito della legge 23/2002 sull’incentivazione dei rapporti di proficua collaborazione internazionale, è stata promossa e sostenuta dall’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina e dall’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli della Provincia Lombardo-Veneta, anche grazie all'impegno di Fra Sergio Ceretti, Superiore Locale della Casa di Villa San Giusto di Gorizia, che ha efficacemente attivato il contatto tra la realtà Isontina e la struttura dell'Ospedale di Nazareth.
L’occasione - la sostituzione del vecchio Tomografo assiale computerizzato con una Tac multistrato Somatom Sensation 16 di ultima generazione – ha permesso al capoluogo isontino di partecipare alla gara di solidarietà alla quale l’Ospedale cristiano di Nazareth deve una parte significativa delle proprie entrate. “Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Fra Ceretti – ha detto il Direttore Generale dell’Ass n.2 Isontina, Giulio De Antoni –, per contribuire concretamente e con un gesto umanitario all’attività svolta dall’Ospedale di Nazareth. E’ proprio per questo motivo, che, in occasione dell’altrettanto preziosa donazione di una nuova Tac da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia al nostro ospedale, l’Azienda Sanitaria ha provveduto a garantire che le operazioni di smontaggio e successivo alloggiamento su container della vecchia Tac avvenissero in condizioni di massima cura e attenzione”.
Collocato nel cuore di una città israeliana, povera e abitata in prevalenza da arabi, l’Ospedale “Sacra Famiglia” non riceve alcun finanziamento né dallo Stato d’Israele, né tanto meno dall’Italia. “Gli aiuti principali – spiega il Direttore Generale della struttura, il manager veronese Giuseppe Fraizzoli – provengono dalle donazioni. Negli ultimi due anni, abbiamo ricevuto 14 container pieni di attrezzature elettromedicali che ci sono state regalate da numerosi ospedali italiani”. Contributi indispensabili all’attività di un presidio che conta 110 posti letto e 20 mila pazienti all’anno, e che serve un bacino d’utenza di 250 mila persone.
“Senza contare – aggiunge Fraizzoli – le decine di pazienti palestinesi senza alcuna copertura sanitaria, che ogni giorno oltrepassano i confini dei territori occupati, distanti appena una ventina di chilometri: anche a loro, naturalmente, il nostro ospedale garantisce assistenza quotidiana, con tutte le spese che ne conseguono”. Non a caso, infatti, tra le pagine del bilancio del “Sacra Famiglia” figura anche il capitolo “Carità”. “Per quella voce - precisa il Direttore Generale – non è segnato alcun limite di budget”.
Fondato circa 120 anni fa dai frati ospedalieri Fatebenefratelli della Provincia Austriaca come semplice ambulatorio sotto l’allora Impero Ottomano, nel 1959 il presidio passa alla gestione della Provincia Lombardo-Veneta e in seguito cresce fino a diventare un punto di riferimento per la popolazione d’Israele ed essere insignito, due anni fa, dalla Regione Lombardia del Premio per la Pace 2002. Circa 250 i dipendenti in servizio all’ospedale, per lo più cristiani e musulmani, ma anche ebrei, drusi e circassi. “Qui – continua Fraizzoli – è assolutamente normale incontrare in sala operatoria team multietnici, formati, per esempio, da un primario musulmano, un anestesista ebreo e una suora cattolica. La realtà è un po’ meno grave di quanto fanno credere i mass media e la gente cerca di vivere quanto più possibile in un clima di pace e di amicizia”.
Un piccolo miracolo di convivenza, insomma, in mezzo alle tragedie di una guerra che continua a fare morti e feriti. Al “Sacra Famiglia”, accanto alla cura delle patologie più frequenti, dall’appendice al diabete, ci si occupa di due tipi di emergenze: quelle interne, legate agli attentati e agli episodi di rivolta, e quelle esterne, con l’assistenza ai palestinesi.
La Tac donata dall’Ass n.2 Isontina servirà a colmare un vuoto (l’ospedale non possedeva alcuna apparecchiatura del genere) e sarà assemblata, nel giro di un paio di mesi, con gli altri pezzi donati da altri ospedali: la porta piombata di Lecco e il quadro elettrico speciale del San Raffaele di Milano.
Ufficio stampa Ass n.2 Isontina
Luana De Francisco tel. 0481. 592512 – cell. 328.6667653
Ufficio Stampa e Comunicazione Fatebenefratelli
Franco Ilardo tel. 06.6837301
OGGETTO: Area di Sanità Pubblica Veterinaria
Macellazione, manipolazione e trasformazione delle carni di suino: è il tema del corso di formazione per norcini, cioè per il personale addetto alla macellazione dei suini a domicilio e alla lavorazione delle loro carni per il consumo umano, che l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 “Isontina” ha organizzato, in collaborazione con la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Padova.
Il corso si prefigge di fornire una preparazione specifica sulle buone pratiche richieste a chi svolge l’attività di norcino, al fine di migliorare l’igiene del processo produttivo e, quindi, la qualità e la sicurezza alimentare dei prodotti derivati. Diviso in quattro moduli di due giornate l’uno (16 e 17 aprile, 7 e 8 maggio, 28 e 29 maggio, 4 e 5 giugno), il corso si svolgerà nella sala riunioni “Sottochiesa” della sede dell’Ass n.2 Isontina, in via Fatebenefratelli n. 34, a Gorizia, e sarà tenuto da esperti aziendali e docenti dell’ateneo di Padova. Ai partecipanti che, al termine del ciclo, avranno superato il test di verifica, sarà rilasciato un attestato comprovante la formazione specifica acquisita per l’esercizio dell’attività di norcino.
L’iniziativa si pone nel quadro di un più ampio processo di analisi organizzativa delle attività a scopo preventivo, avviato da tempo dalla Direzione dell’Area di Sanità Pubblica Veterinaria dell’Ass n.2 Isontina. “Anche per il settore della macellazione a domicilio – spiega il Direttore dell’Area, Francesco Lovaria - è stata programmata una serie di interventi specifici, volti a sviluppare un percorso di miglioramento della qualità igienica delle produzioni alimentari di origine animale e di semplificazione delle relative procedure operative”.
Per l’iscrizione al corso, gratuita, rivolgersi alla Direzione dell’Area, in via IX Agosto n.6, a Gorizia (tel.0481/531932, fax 0481/536199, e-mail: vet@ass2.sanita.fvg.it).
L’Ufficio stampa
Luana de Francisco – 0481.592512 / 328.6667653
Gorizia, 07/04/2004
OGGETTO: Certificazione del Bilancio,
l’Ass n.2 Isontina prima in regione
Certificare, per garantire sistemi adeguati di contabilità e controllo, nel nome di una trasparenza che diventa principio fondante di raccordo e dialogo con il territorio e la sua popolazione. Spetta a Gorizia il primo esempio di revisione contabile volontaria di bilancio: a sperimentarlo è stata l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina, l’unica in Friuli Venezia Giulia ad avere sottoposto a controllo e successiva certificazione il proprio documento contabile.
Due le ragioni e altrettanti i vantaggi che, quasi due anni fa, hanno spinto i vertici dell’Azienda Sanitaria a tentare la strada della certificazione. “Da un lato – spiega il Direttore Generale dell’Ass 2 Isontina, Giulio De Antoni – ha pesato una motivazione esterna, volta a offrire ai nostri stakeholders, cioé i cittadini, le istituzioni e le associazioni, una lettura trasparente e affidabile dei dati relativi allo stato patrimoniale, finanziario ed economico dell’azienda. Per questo – continua – ci siamo affidati al giudizio professionale di una società di revisione di livello internazionale, in grado di provare la conformità e la tenuta della contabilità e la correttezza redazionale del bilancio”. Dall’altro lato, ragioni di carattere interno all’organizzazione dell’attività aziendale: “La verifica – spiega ancora De Antoni – ci ha permesso di migliorare i sistemi di controllo, in termini di affidabilità, adeguatezza e regolarità nelle procedure contabili amministrative. Inoltre, l’esperienza maturata in questi mesi dal nostro personale ha rappresentato un momento importante di formazione e aggiornamento”.
Non una verifica formale, insomma, ma un controllo sostanziale su tutti i percorsi contabili dell’Azienda Sanitaria, alimentato da un sistema dettagliato di analisi di ciascuna posta del bilancio e riassunto in una relazione finale accompagnata da prospetti e informazioni complementari.
“Il processo di revisione – spiega da parte sua Michele Graziani, partner di Ernst & Young, la società di revisione del gruppo Big Four, a cui l’Ass 2 Isontina ha affidato l’incarico – si articola sostanzialmente in due fasi. La prima, che si svolge prima della chiusura dell’esercizio, riguarda l’esame delle procedure aziendali e del sistema di controllo interno. Lo scopo è di accertare il grado di affidabilità dei controlli insiti nelle procedure e conseguentemente di valutare la possibilità di errori ed irregolarità nel bilancio di fine esercizio”. In questa fase viene anche predisposto un piano dettagliato di revisione, da effettuarsi poi nella fase successiva. “Il secondo passaggio – continua Graziani -, svolto a partire dal periodo di preparazione del bilancio, generalmente nel mese di marzo, si concentra sull’esame vero e proprio delle singole poste di bilancio. L’emissione della relazione finale, che tiene conto dei risultati complessivi del lavoro svolto, completa l’attività di revisione del bilancio”.
Il progetto era partito nell’aprile 2002, con una pre-certificazione sulle principali aree del bilancio al 31 dicembre 2001. La verifica aveva messo in luce alcune criticità e su quelle i professionisti erano successivamente intervenuti, con l’aiuto degli operatori aziendali. A distanza di due anni, la scelta della certificazione volontaria – al momento non esistono norme specifiche di legge che rendano il procedimento obbligatorio per le Aziende Sanitarie – è confermata dall’impegno a migliorare anche la formulazione della nota integrativa (la relazione tecnica sul bilancio di esercizio), con l’introduzione di indici e tabelle, che consentano una lettura più agevole della correlazione tra i dati contabili e quelli di attività. “Fino alla stesura del bilancio sociale – conclude De Antoni – che rappresenta il prossimo traguardo dell’Azienda isontina”.
Gorizia, 02/04/2004
OGGETTO: Nuovo Dirigente Amministrativo
all’Ospedale “San Polo” di Monfalcone
Dallo scorso 16 marzo, il dottor Paolo Weber è il nuovo Dirigente Amministrativo del Presidio Ospedaliero “San Polo” di Monfalcone. Nato a Trieste 36 anni fa, laureato in legge e specializzato in Diritto del Lavoro all’Università degli Studi del capoluogo giuliano, dove tuttora risiede, il dottor Weber ha cominciato la propria attività professionale nel 1997, come funzionario amministrativo presso il Comune di Trieste, per passare poi all’Ufficio legale contenzioso del Ministero delle Finanze, e infine, dal ’98 al 2004, alla guida del Servizio ispettivo della Direzione provinciale del Lavoro di Trieste.
Nelle sue nuove vesti di Dirigente Amministrativo dell’ospedale di Monfalcone, il dottor Weber svolge una funzione nevralgica ai fini del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento dell’organizzazione interna e di assicurazione di un funzionamento efficace di tutti i servizi ospedalieri fissati dall’Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina. In particolare, oltre a coadiuvare il Dirigente Medico – responsabile della struttura ospedaliera – nella programmazione e nella gestione del budget, il dottor Weber ha il compito di garantire un funzionamento ottimale di tutte le attività di supporto ai servizi clinico-assistenziali: dalla manutenzione degli impianti, ai servizi di pulizia, dalla ristorazione ai servizi di accesso e accoglienza dell’utenza.
Inoltre, al Dirigente Amministrativo compete la verifica della regolarità delle procedure amministrative poste in essere dagli uffici ospedalieri e il mantenimento dei rapporti con gli uffici della Direzione Amministrativa centrale (Personale, Provveditorato, Ufficio Tecnico, Ragioneria, Ufficio Legale). Infine, il dottor Weber collaborerà alla programmazione e alle verifiche dei lavori di completamento della struttura ospedaliera e contribuirà al potenziamento del processo d’informatizzazione della gestione degli interventi di manutenzione.
A due settimane dal suo arrivo a Monfalcone, il nuovo Dirigente si è detto soddisfatto del positivo clima trovato all’interno dell’Azienda Sanitaria. “A colpirmi – ha spiegato il dottor Weber – è stato soprattutto il forte senso di appartenenza, direi quasi il sentimento d’orgoglio, con il quale il personale opera per l’Azienda. Sono certo – ha aggiunto – che, grazie alla concretezza e alla determinazione dei miei nuovi colleghi, riuscirò a svolgere al meglio il mio incarico e a rispondere con tempestività alle esigenze della nostra utenza”.
L’Ufficio stampa
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Gorizia, 31/03/2004
OGGETTO: Trattamenti economici per gli invalidi civili,
le competenze passano all’Ass n.2 Isontina
Da domani, giovedì 1° aprile, l’esercizio delle funzioni per la concessione dei trattamenti economici a favore degli invalidi civili passa all’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina: lo ha stabilito la legge regionale 8/3/04, n.5, che prevede il trasferimento delle competenze precedentemente svolte dalle Prefetture alle sei Aziende Sanitarie operanti in Friuli Venezia Giulia.
L’entrata in vigore del provvedimento, tuttavia, sarà accompagnata da un periodo di transizione, durante il quale l’Azienda Sanitaria provvederà ad addestrare il proprio personale ai nuovi compiti amministrativi assegnati dalla Regione, servendosi anche del prezioso supporto professionale dei colleghi della Prefettura. L’obiettivo è quello di arrivare a una semplificazione delle procedure, che consenta al cittadino di evitare il doppio passaggio nelle strutture dell’Azienda Sanitaria e in quelle della Prefettura, per ottenere le indicazioni e il rilascio della documentazione richieste dall’iter amministrativo.
“In questo modo – spiega il Direttore Generale dell’Ass n.2 Isontina, Giulio De Antoni – il cittadino troverà nell’Azienda Sanitaria un interlocutore unico, al quale rivolgersi sia per ottenere informazioni adeguate sulla procedura da seguire, sia per consegnare in una volta sola l’intera documentazione necessaria a ottenere gli eventuali benefici economici”. Il nuovo sistema previsto dalla Regione, in altre parole, permetterà di saltare un passaggio, lasciando all’Azienda Sanitaria facoltà di decretare e comunicare all’Inps l’eventuale diritto del richiedente ai trattamenti economici.
“Il risultato al quale ci auguriamo di giungere in tempi ragionevolmente brevi – continua De Antoni – è quello di una significativa riduzione dei tempi d’attesa. In questo senso, la programmazione futura della nostra Azienda prevede anche l’apertura di uno sportello unico interamente dedicato alle richieste degli invalidi civili”.
La novità, tuttavia, non comporterà alcun tipo di cambiamento nelle procedure abitualmente seguite dall’utenza. “L’impatto – conclude De Antoni – sarà prevalentemente interno all’Azienda, mentre gli effetti si misureranno all’esterno: dall’atto della formulazione delle domande all’attivazione dell’Inps, gli invalidi civili della provincia interessati ai benefici economici potranno interfacciarsi con un solo interlocutore”. Allo scopo di armonizzare quanto più possibile le nuove procedure con le esigenze della popolazione, nelle prossime settimane l’Ass n.2 Isontina promuoverà una serie d’incontri sul territorio con i Patronati e le associazioni di categoria.
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Gorizia, 22/03/2004
OGGETTO: Convegno
PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE
Mercoledì 24 marzo, ore 9, Auditorium Ospedale “San Polo” di Monfalcone
Una pianificazione sociosanitaria integrata, per una migliore qualità della vita e una corretta promozione dello stato di salute della comunità locale: è il percorso che l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 “Isontina” ha recentemente sperimentato, assieme agli Ambiti Socio-Assistenziali dell’Alto e Basso Isontino, attraverso la redazione dei cosiddetti PAT – Programmi delle Attività Territoriali, e la predisposizione dei Piani di Zona.
Le finalità della nuova esperienza, le azioni sino ad ora intraprese e i vantaggi offerti da una pianificazione integrata delle attività socioassistenziali saranno i temi del Convegno dedicato alla “Programmazione sociosanitaria per la promozione della salute”, che si terrà mercoledì 24 marzo, a partire dalle 9, all’Auditorium dell’Ospedale “San Polo” di Monfalcone. All’incontro parteciperanno numerosi ospiti, chiamati a testimoniare l’importanza del lavoro avviato sul territorio isontino, grazie alla stretta collaborazione tra l’Azienda Sanitaria e le istituzioni coinvolte nella progettazione, realizzazione e valutazione di azioni finalizzate all’orientamento degli stili di vita verso la salute, alla tutela ambientale e alla promozione di pratiche centrate sulla salute.
Il Convegno sarà aperto dal Direttore Generale dell’Ass n.2 “Isontina”, Giulio De Antoni, e moderato dal Direttore Sanitario dell’Ulssn n.17 “Este”, Giovanni Pilati. Seguiranno gli interventi di Tiziano Vecchiato, della Fondazione “E.Zancan” di Padova, Gianni Cavallini, Direttore Sanitario dell’Ass n.2 “Isontina”, Paolo Lazzeri e Francesco Orlando, Direttori del Servizio Sociale rispettivamente dell’ Alto e del Basso Isontino, Gianna Zamaro, dell’Ass n.4 Medio Friuli. Dopo una breve pausa, i lavori riprenderanno con gli interventi di Carlo Macaluso, del Comune di Pisa, e Angelo Stefanini, dell’Università di Bologna. L’ultimo intervento prima della discussione sarà quello di Pier Oreste Brusori, della Direzione Regionale Salute e Protezione Sociale del Friuli Venezia Giulia. Le conclusioni, alle 12.45, saranno affidate all’Assessore Regionale per la Salute e Protezione Sociale, Gianni Pecol Cominotto.
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Gorizia, 15/03/2004
OGGETTO: Invito conferenza stampa
Mercoledì 17 marzo, ore 10.30,
Le manifestazioni di domenica interesseranno l’intera provincia: a Gorizia, presso i Giardini pubblici di Corso Verdi, a Monfalcone, in Piazza della Repubblica, e a Sagrado Poggio Terza Armata. Lungo l’elenco delle associazioni che hanno aderito al programma: per Gorizia, Andos (Associazione nazionale donne operate al seno), Lega Tumori, Spiraglio, Cuore Amico, Sos Rosa, Associazione Donne Medico e Croce Rossa Italiana; per Monfalcone, Andi (Associazione nazionale dimagrire insieme), Andos, Lega Tumori, Associazione Isontina Diabetici, Cardioclub, Croce Rossa Italiana, Spiraglio e Associazione Donne Medico; per Sagrado, Da Donna a Donna e Pro Senectute.
Alla conferenza stampa interverranno diversi rappresentanti delle associazioni coinvolte nel programma e il dottor Gianni Cavallini, Direttore Sanitario dell’Ass n.2 Isontina. Nell’occasione, sarà anche illustrato il “Progetto Donna”, che l’Azienda Sanitaria Isontina ha realizzato e sostenuto per favorire la promozione della salute della popolazione femminile.
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Gorizia, 15/03/2004
OGGETTO: Invito conferenza stampa
La S.V. è gentilmente invitata alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative promosse per domenica 21 marzo, primo giorno di primavera, dall’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina, in collaborazione con numerose associazioni di volontariato della provincia. L’incontro con gli organi di stampa si svolgerà mercoledì 17 marzo, alle 10.30, nella Sala Riunioni della sede centrale dell’Ass n.2 Isontina, presso l’Ospedale San Giovanni di Dio, in via Farebenefratelli n.34, a Gorizia.
Le manifestazioni di domenica interesseranno l’intera provincia: a Gorizia, presso i Giardini pubblici di Corso Verdi, a Monfalcone, in Piazza della Repubblica, e a Sagrado Poggio Terza Armata. Lungo l’elenco delle associazioni che hanno aderito al programma: per Gorizia, Andos (Associazione nazionale donne operate al seno), Lega Tumori, Spiraglio, Cuore Amico, Sos Rosa, Associazione Donne Medico e Croce Rossa Italiana; per Monfalcone, Andi (Associazione nazionale dimagrire insieme), Andos, Lega Tumori, Associazione Isontina Diabetici, Cardioclub, Croce Rossa Italiana, Spiraglio e Associazione Donne Medico; per Sagrado, Da Donna a Donna e Pro Senectute.
Alla conferenza stampa interverranno diversi rappresentanti delle associazioni coinvolte nel programma e il dottor Gianni Cavallini, Direttore Sanitario dell’Ass n.2 Isontina. Nell’occasione, sarà anche illustrato il “Progetto Donna”, che l’Azienda Sanitaria Isontina ha realizzato e sostenuto per favorire la promozione della salute della popolazione femminile.
L’Ufficio stampa
Luana de Francisco – 0481.592512 / 328.6667653
Gorizia, 11/03/2004
Tesan Televita
1.265 allarmi e 10.500 telefonate di compagnia
Attivato dalla legge regionale 35/1992 e regolamentato oggi dalla 26/1996, il servizio di Telesoccorso – Telecontrollo è stato richiamato anche nella cosiddetta Legge Anziani del ’98 come uno dei servizi di prevenzione e sicurezza per l'assistenza dell'anziano o del soggetto a rischio sociosanitario al suo domicilio.
In provincia di Gorizia, nel corso del 2003, l’attività ha portato assistenza complessivamente a 247 persone, di cui 117 residenti nell'Alto Isontino (66 a Gorizia) e 130 nel Basso Isontino (71 a Monfalcone). Nel corso del 2003 hanno richiesto e ottenuto di beneficiare del servizio 76 nuovi utenti, perlopiù anziani soli o a rischio sanitario: 33 residenti nell'Alto Isontino e 43 nel Basso Isontino.
Per quanto riguarda gli allarmi di Telesoccorso ricevuti e gestiti dalle Centrali Operative Regionali nelle 24 ore, il 2003 si è chiuso con un numero complessivo di 1.265 segnalazioni, di cui 128 giudicate “importanti”. Si è trattato, in particolare, di 44 allarmi inviati a seguito di cadute accidentali in ambito domestico (di cui 39 concluse senza il ricovero dell'assistito, grazie alla tempestività della chiamata garantita dal pulsante tascabile), 28 inviati per situazioni patologiche, cioè malattie e malori (di cui 16 senza ricovero), 43 per bisogni personali non rimandabili (i cosiddetti allarmi sociali: necessità di assistenza alla persona, problemi domestici, approvvigionamento di farmaci e altro) e 13 per solitudine o bisogno di dialogo (i cosiddetti allarmi psicologici). Per il resto, a determinare le chiamate è stata per lo più l’esigenza di richiedere informazioni, pareri e consigli e di comunicare la partenza o il rientro a casa.
Dalle Centrali Operative, invece, sono partite complessivamente 10.500 telefonate di compagnia e controllo degli utenti, oltre alle telefonate, particolarmente gradite, effettuate in occasione dei compleanni. Al termine di ogni colloquio, all'assistito è stata richiesta una simulazione di allarme, al fine di verificare non soltanto il buon funzionamento del sistema di Telesoccorso, ma anche la comprensione d'uso da parte dell'utente.
Gratuito per le persone con reddito fino al doppio della pensione minima Inps, escluse le spese di affitto, riscaldamento e condominiali, il servizio richiede invece un contributo di 17 euro al mese per chi supera tale soglia, ma rientra in un reddito fino al triplo della pensione minima Inps, detratte le spese di cui sopra.
Al fine di favorire la conoscenza del servizio e avvicinare quante più persone possibile al Telesoccorso, è stata realizzata una campagna informativa telefonica a tutti i medici di medicina generale, alle parrocchie e alle associazioni di volontariato presenti sul territorio provinciale.
A livello regionale, peraltro, il servizio è stato ampliato nel corso del 2003, passando dai precedenti 1.300 agli attuali 2.400 utenti assistibili. L’auspicio è di riuscire ad ampliare ulteriormente la disponibilità, nella misura necessaria alla popolazione anziana e sola residente sul territorio.
L’Ufficio stampa
Luana de Francisco – tel. 0481.592512 / cell. 328.6667653
Gorizia, 11/03/2004
Tesan Televita
247 utenti in provincia di Gorizia
Farmaci a domicilio di notte tra i servizi in funzione
Cresce il numero delle persone che, anche in provincia di Gorizia, scelgono di rivolgersi ai servizi di Teleassistenza domiciliare regionale offerti dall’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina, d’intesa con i Distretti Sanitari dell’Alto e Basso Isontino e con i Servizi Sociali dei Comuni di Gorizia e Monfalcone. Nel corso del 2003 il servizio ha assistito a domicilio 247 persone: 117 nel Distretto dell’Alto Isontino e 130 in quello del Basso Isontino.
Ma l’iniziativa, pensata e realizzata per rispondere ai bisogni di assistenza della popolazione anziana e di tutte le persone che vivono da sole, non ha ancora raggiunto i livelli di copertura attesi. A fronte di una disponibilità di quasi 300 posti (offerti gratuitamente ai cittadini con reddito fino al doppio della pensione minima Inps, escluse le spese di affitto, riscaldamento e condominio), infatti, restano ancora “liberi” e a disposizione dei cittadini almeno una cinquantina di posti per l’Alto e poco meno di una decina per il Basso Isontino.
“Un vero peccato – commenta il Direttore generale dell’Ass n.2 Isontina, Giulio De Antoni – vista l’alta percentuale di anziani presente sul nostro territorio e il conseguente impegno con il quale l’Azienda Sanitaria lavora a favore delle fasce più deboli della popolazione. Non è raro, anche in una provincia piccola come questa, apprendere dalle cronache storie di solitudine, abbandono, insofferenza. E’ proprio allo scopo di prevenire situazioni di disagio, che non di rado finiscono per trasformarsi in veri e propri drammi della solitudine, che abbiamo deciso di ospitare sul nostro territorio i servizi di Tesan Televita e offrire a quante più persone possibile il sostegno prezioso, in termini di professionalità e di umanità, degli operatori”.
Diverse le modalità d’intervento della Teleassistenza. Innanzitutto, il Telesoccorso, che garantisce la tutela delle emergenze al loro insorgere 24 ore su 24, grazie a un piccolo apparecchio collegato al telefono di casa dell'assistito e dotato di sistema Viva Voce che consente di parlare a distanza. Il servizio funziona attraverso un piccolo telecomando (tascabile o appendibile e impermeabile), del quale l’utente si serve per segnalare un evento improvviso agli operatori del Telesoccorso. Ogni assistito è pertanto collegato con le Centrali Operative, che garantiscono la ricezione delle chiamate a qualsiasi ora del giorno e della notte.
C’è poi il servizio di Telecontrollo, che consente un colloquio costante tra l’utente e l’operatore, grazie alle chiamate effettuate, con frequenza per lo più settimanale, dalle Centrali Operative. L’obiettivo è di fornire all’assistito compagnia, stimolarne la socializzazione e favorire un rapporto di fiducia e amicizia.
Dallo scorso mese di novembre, inoltre, è in funzione il servizio di recapito a domicilio gratuito dei farmaci in orario notturno (tutti i giorni dalle 21.30 alle 6) in presenza di ricetta urgente. La novità è stata resa possibile da una convenzione con i Farmacisti di Gorizia (informazioni al numero verde 800/846079).
Per ricevere informazioni o programmare una visita a domicilio, nel caso in cui il cittadino sia impossibilitato a recarsi al Distretto o al servizio sociale, è possibile telefonare al Distretto Sanitario di Gorizia, al numero 0481/592705 il martedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 13.30, e il lunedì e giovedì, dalle 13 alle 17.
L’Ufficio stampa
Luana de Francisco – tel. 0481.592512 / cell. 328.6667653
Gorizia, 06/03/2004
OGGETTO: Invito
Cerimonia d’ intitolazione
Lunedì 8 marzo, ore 11,
La S.V. è gentilmente invitata alla cerimonia d’intitolazione del “Punto Nascita” del Presidio Ospedaliero di Gorizia a Pietro Komac, compianto collaboratore dell’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina, che si svolgerà lunedì 8 marzo, alle 11, presso l’Unità Operativa di Ostetricia di via Vittorio Veneto 171.
Il dottor Komac ha svolto con professionalità ed umanità la sua attività di psicologo nei confronti dei disabili e delle devianze, esercitando la sua professione prima presso il Consorzio Provinciale per l’Asssistenza e la Riabilitazione (oggi C.I.S.I.), poi presso l’Ass n. 2 Isontina, al Servizio per le Tossicodipendenze e l’alcolismo, nell’Area Materno infantile e, quindi, quale dirigente dell’Unità Operativa dell’Età Evolutiva e prevenzione dell’Handicap (U.E.E.P.H.).
L’intitolazione del “Punto Nascita” al dottor Komac, proposta da un gruppo di operatori e amministratori, è un giusto riconoscimento alla sua professionalità umana e sincera ed alla sua dedizione verso gli altri.
Alla cerimonia d’intitolazione, che sarà accompagnata dalla benedizione dei locali, saranno presenti il Direttore Generale dell’Ass n.2 Isontina, ing. Giulio De Antoni, il sindaco di Gorizia, Vittorio Brancati, il Primario del reparto, dott. Carmine Gigli, i familiari del dottor Komac e alcuni dei promotori dell’iniziativa.
Luana de Francisco – 0481.592512 / 328.6667653
Gorizia, 05/03/2004
OGGETTO: Dipartimento per le Dipendenze
Assegnato al Ser.t dell’Ass n.2 Isontina
il monitoraggio regionale sull’abuso di alcol
La Giunta regionale
del Friuli Venezia Giulia ha affidato alle Aziende Sanitarie n.2 Isontina e n.1
Triestina l’incarico di svolgere l’attività di monitoraggio dei dati di tutte le
Aziende Sanitarie della regione, relativi all’abuso di alcol e problemi
alcolcorrelati. La delibera è stata approvata nel corso della seduta di venerdì
scorso, su proposta dell’assessore regionale alla Salute e alla Protezione
sociale, Gianni Pecol Cominotto.
Le rilevazioni faranno riferimento al periodo compreso tra gli anni 2001 e 2002 e saranno accompagnate da una serie di proiezioni sui mesi successivi. Per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati, il personale incaricato dall’Ass n.2 Isontina di svolgere lo studio si avvarrà della stretta collaborazione del personale in servizio in tutte le altre strutture, sanitarie e non, presenti sul territorio regionale.
All’Azienda Sanitaria Isontina, inoltre, l’Esecutivo regionale ha stabilito di destinare il finanziamento di 11.484,84 euro, che il Ministero della Salute ha stanziato per lo svolgimento dell’attività di monitoraggio in Friuli Venezia Giulia. Finanziamento espressamente previsto dalla legge nazionale 125 del 2001, cioè la Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati.
La scelta di affidare proprio all’Azienda Sanitaria Isontina l’incarico di inaugurare un percorso di monitoraggio sulle problematiche legate all’uso ed abuso di alcol rappresenta un indubbio riconoscimento delle capacità e delle professionalità del personale che opera nell’ambito del Servizio per le Dipendenze (Ser.t) di Gorizia e Monfalcone.
Quattro gli indicatori attraverso i quali sarà effettuato il monitoraggio. Innanzitutto, saranno raccolte le informazioni relative all’incidenza delle patologie legate all’abuso di alcol nei ricoveri ospedalieri. In seconda battuta, sarà verificato il rapporto numerico esistente tra gli utenti alcoldipendenti e i servizi, non solo sanitari, presenti sul territorio. Con altrettanta attenzione, poi, saranno esaminati i dati che verranno forniti dai gruppi di mutuo aiuto, cioè le associazioni di volontariato che operano sul fronte delle patologie alcolcorrelate. Infine, saranno passati in rassegna i dati relativi ai consumi pro capite di alcol puro e bevande alcoliche (birra, vini e superalcolici) ed elaborati modelli di consumo e abuso, con dati disaggregati per fasce d’età, sesso e condizioni socio-economiche.
Luana de Francisco – 0481.592512 / 328.6667653
Gorizia, 03/03/2004
OGGETTO: Apertura Hospice all’ Ospedale “San Polo” di Monfalcone
Una rete sanitaria e socio-assistenziale articolata tra servizi ospedalieri e servizi distrettuali, in grado di garantire al paziente e alla sua famiglia le risposte e il supporto più adeguati alle esigenze che il decorso della malattia impone: è il terreno sul quale da tempo l’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina ha investito impegno e risorse, nel rispetto pieno dei bisogni della popolazione e in linea con quanto indicato dal Piano Sanitario Nazionale.
E’ in questo quadro che va inserita la recente apertura di cinque hospice nell’ambito della RSA (Residenza sanitaria assistita) dell’Ospedale “San Polo” di Monfalcone. Un primo importante risultato, al quale già dalla prossima primavera si aggiungerà l’apertura di altrettanti hospice nell’ambito della RSA dell’ Ospedale civile di Gorizia.
Pensata per offrire ai malati di tumore in fase avanzata un’assistenza non soltanto tecnicamente adeguata, ma anche umanamente confortevole, l’hospice è una struttura sanitaria residenziale nella quale gli assistiti vengono aiutati a vivere con dignità gli ultimi giorni della propria vita. All’interno degli hospice, il personale medico e infermieristico pratica interventi sanitari ad alta intensità assistenziale, limitata tecnologia e bassa invasività. Con la sua struttura, l’hospice completa la rete delle cure palliative, cioè di tutti quegli interventi volti ad alleviare la sintomatologia, e quindi le sofferenze, dei malati terminali.
Esaurita la possibilità di trarre giovamento da terapie finalizzate a guarire la patologia, l’obiettivo diventa quello di alleviare il dolore, ospitando il malato in una struttura caratterizzata da un’elevata qualità logistico-ambientale, sia per il paziente sia per i suoi familiari, e da un’altrettanto elevata qualità professionale degli operatori addetti, appositamente formati e addestrati al supporto della persona sofferente. Da qui, la stretta collaborazione che lega il gruppo di lavoro attivo all’interno dell’hospice e quello dedicato alle cure palliative domiciliari.
La struttura hospice di Monfalcone è dotata di cinque camere singole, ciascuna con il proprio bagno e personalizzabile a seconda delle esigenze dell’assistito. Ogni camera offre la possibilità di ospitare anche un letto per un familiare. Dalla fine dello scorso mese di dicembre, la struttura ha ospitato otto pazienti.
“Con l’attivazione di questo servizio – spiega il Direttore Generale dell’Ass n.2 Isontina, Giulio De Antoni - l’Ass 2 Isontina si appresta a colmare una lacuna assistenziale che riguarda proprio le cure palliative. L’obiettivo è di fornire assistenza qualificata ai malati terminali, non soltanto quelli legati a problemi oncologici, ma anche a malattie cardiovascolari e del sistema nervoso, nell’ambito di un sistema complessivo di protezione socio-sanitaria”.
L’allestimento dei cinque posti di letto di Monfalcone e dei cinque posti letto di Gorizia, previsto con Delibera della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia n. 486 del 28 febbraio 2002, rientra nel “Programma per la realizzazione di centri residenziali di cure palliative all’interno della rete di assistenza ai malati terminali”.
“La nuova offerta – continua De Antoni - è inserita all’interno di una rete di assistenza che comprende i Medici di medicina generale, l’assistenza domiciliare integrata, le residenze sanitarie assistenziali e gli ospedali. Nella nostra Azienda, l’anno scorso, è stato anche attivato il nucleo transmurale per le cure palliative che, tra gli altri, ha l’obiettivo di integrare l’assistenza territoriale e quella ospedaliera”.
Quanto al personale che lavora in tali strutture, è chiara l’intenzione dell’Ass 2 di investire soprattutto sulla sua formazione, privilegiando un approccio di tipo multidisciplinare, sottoponendolo a un aggiornamento continuo così da assicurare la migliore preparazione nel farsi carico degli ospiti, nell’utilizzare strumenti adeguati di comunicazione e di supporto terapeutico-assistenziale e nel fornire il necessario supporto psicologico.
L’Ufficio stampa
Gorizia, 13/02/2004
CONFERENZA
STAMPA
Danni da osteoporosi: nuovo modello matematico
Un nuovo metodo di valutazione del rischio di fratture delle ossa conseguente all’osteoporosi messo a punto dall’Università di Trieste sarà convalidato a livello preclinico nel quadro di una convenzione tra Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina di Gorizia e AREA Science Park, nell’ambito del Progetto SISTER finalizzato allo sviluppo dei risultati della ricerca e alla loro applicazione.
Il modello matematico è stato sviluppato dalla professoressa Francesca Cosmi, del Dipartimento di Energetica dell’Università degli Studi di Trieste, mentre la sperimentazione del metodo sarà condotta presso il “Centro per lo studio delle malattie metaboliche dell’osso” dell’Ospedale di Gorizia.
L’importante risultato, le modalità di ricerca e applicazione del nuovo metodo e le sue conseguenze pratiche sulla predittività del rischio di frattura saranno illustrati nella Conferenza Stampa che si terrà martedì 17 febbraio, alle ore 12, nella Sala del Consiglio del Presidio Ospedaliero di Gorizia, in via Vittorio Veneto n. 171 (palazzina Direzione Sanitaria, posta sulla sinistra rispetto al corpo centrale dell’ospedale civile. Per il parcheggio dell’automobile, rimarrà aperto, a disposizione degli ospiti, un cancello al fianco della palazzina).
Alla Conferenza parteciperanno il Direttore
Generale dell’Ass n. 2 Isontina, ing. Giulio De Antoni, il Magnifico
Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, prof. Domenico Romeo, il
Presidente dell’AREA Science Park, prof.ssa Maria Cristina Pedicchio, la
prof.ssa
Francesca Cosmi
dell’Università di Trieste, il prof. Luigi Moro, direttore del Centro per
lo studio delle malattie metaboliche dell’osso, l’ing. Paolo Cattapan,
responsabile del Servizio trasferimento tecnologico di AREA Science Park.
CENTRO PER LO STUDIO
DELLE MALATTIE METABOLICHE DELL’OSSO:
MODELLO DI STRATEGIA SANITARIA INTEGRATA
Da cinque anni esiste e opera a Gorizia, presso l’Ospedale Civile di via
Vittorio Veneto, una struttura denominata “Centro per lo Studio delle Malattie
Metaboliche dell’Osso”. L’obiettivo di tale struttura, che nasce da una
convenzione tra l’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 “Isontina” e l’Università
degli Studi di Trieste, è quello di affrontare il “problema osteoporosi”
e la connessa patologia fratturativa scheletrica, attraverso una strategia di
integrazione tra attività prettamente clinica, ricerca clinica applicata e
ricerca di base.
In questo senso, l’organizzazione del Centro di Gorizia rappresenta un modello
probabilmente unico in Italia di integrazione tra attività clinica, ricerca
clinica applicata e ricerca di base. L’esistenza di una tale struttura,
oltre a costituire un riferimento autorevole al servizio della Sanità Regionale,
può ritenersi anche un modello convincente di integrazione tra Università e
Sanità pubblica, da sostenere e sviluppare, poiché in grado anche di attirare
investimenti privati.
L’attività
clinica
è garantita da Medici di diversa estrazione culturale, in grado di assicurare un
approccio multidisciplinare alla patologia trattata. Per quanto concerne
l’attività infermieristica, si alternano infermieri professionali che operano
presso il Centro Antidiabetico dell’Ospedale civile di Gorizia.
L’attività prettamente tecnica,
nella gestione della MOC, ovvero dell’indagine di riferimento per la
quantificazione minerale dello scheletro, è garantita da Tecnici specializzati,
dedicati nelle giornate di ambulatorio all’esecuzione dell’esame mineralometrico
contestualmente alla visita clinica.
L’attività clinica si
concretizza nella visita di pazienti, inviati da Medici di Medicina Generale,
nel corso della quale vengono raccolti dati anamnestici e clinici importanti nel
determinismo della patologia dell’osso. Le informazioni raccolte consentono di
stratificare i pazienti in base al rischio di frattura scheletrica, di
correggere, quando possibile, i fattori di rischio, e, utilizzando semplici ma
specifici marcatori di rimodellamento scheletrico, di seguire nel tempo i
pazienti a maggior rischio, identificando il momento più vantaggioso per
intervenire farmacologicamente.
I Medici che operano al Centro ritengono momento fondamentale l’azione
divulgativa e formativa, volta a coinvolgere i Medici di Medicina Generale e la
popolazione, al fine di garantire maggiore conoscenza ed attenzione alla
patologia dello scheletro. A tal fine, vengono periodicamente organizzati
incontri e conferenze aperti al pubblico, su tematiche inerenti la patologia
metabolica dell’osso.
Da quando esiste il Centro, il numero complessivo delle visite prestate è andato progressivamente aumentando, di pari passo con l’allargamento del bacino di utenza dei pazienti.
(di seguito viene riportato il grafico relativo all’attività ambulatoriale negli ultimi tre anni).
Importante è la dotazione strumentale a disposizione dell’attività del Centro, che si è via via completata negli anni, e che attualmente assembla il meglio della tecnologia specifica esistente nel mercato. Si avvale delle seguenti strumentazioni dedicate:
Ø DXA Hologic QDR 4500, strumentazione di riferimento per la valutazione mineralometrica dello scheletro
Ø DBM Sonic Bon Profiler IGEA, ultrasonografo osseo applicato allo studio delle falangi della mano. Consente di monitorare aggiuntivi parametri di stima di resistenza meccanica dell’osso.
Ø
“Spine-X”, morfometro digitale concesso in comodato d’uso dalla Procter&Gamble.
Unico in regione, consente un’indagine accurata della morfometria dei corpi
vertebrali, rilevando la diversa altezza
degli
stessi e mettendo in luce precoci deformazioni somatiche. Tale informazione
risulta fondamentale nell’identificazione di soggetti ad alto rischio di
frattura, per i quali sarà possibile porre in atto efficaci misure
anti-fratturative.
Accanto all’attività clinica, il Centro è impegnato
nella ricerca clinica applicata, volta a meglio definire i meccanismi
implicati nel determinismo della patologia metabolica dell’osso.
Tra i diversi progetti di studio in corso, anche
in collaborazione con altre strutture sanitarie italiane, lo studio del rapporto
tra esposizione solare e sintesi endogena di vitamina D, il rapporto tra
dosaggio ematico della vitamina D e l’incidenza di fratture, l’interferenza
delle statine nella sintesi di vitamina D, la relazione tra b
talassemia e microarchitettura dello scheletro.
E’ in essere un’importante collaborazione scientifica con il Dipartimento di
Energetica dell’Università degli Studi di Trieste (prof. Francesca Cosmi), la
cui finalità consiste nell’individuazione dei determinanti fisici alla base
della morfologia dell’onda ultrasonora che scaturisce dall’indagine ad
ultrasuoni sulle falangi della mano. A tal fine, verranno costruiti dei modelli
biofisici di struttura tubulare che successivamente verranno analizzati con l’ultrasonografo
in uso presso il Centro.
Infine, l’attività di ricerca di base.
All’interno del Centro, opera un gruppo formato da una decina di giovani
ricercatori che da anni si occupa di fisiopatologia del tessuto osseo e, in
particolare, di biologia cellulare e molecolare dell’osteoblasta, la cellula che
sintetizza l’osso. La ricerca è incentrata sul problema della resistenza
meccanica dell’osso e, quindi, sul rischio di frattura osteoporotica, tema di
grande interesse, visto l’alto costo sociale ed economico che la frattura
comporta, soprattutto nell’anziano.
Il Centro ha ottenuto grants di ricerca dall’industria farmaceutica (Procter & Gamble 50.000 USD , Merck Sharp& Dohme 75.000 Euro, Abiogen 20.000 Euro) per un progetto di ricerca sull’effetto genomico e post-genomico dei bisfosfonati (Genomic and proteomic effects of alendronate and risedronate using the HOBIT cell model), farmaci largamente impiegati nella terapia dell’osteoporosi, di cui ancora non si conosce a fondo il meccanismo d’azione.
Ufficio stampa:
Leo Brattoli,
AREA Science Park,
tel. 040.3755221, cell. 335.1236284
I
SISTER: dalla ricerca al mercato
SISTER, è il progetto che la Regione Friuli Venezia Giulia ha affidato ad AREA Science Park per la realizzazione di un SISTema pERmanente per la valorizzazione della ricerca regionale a favore delle Pmi.
SISTER punta a creare nel Friuli Venezia Giulia un sistema al servizio di tutta la ricerca regionale in grado di migliorarne la visibilità e valorizzarne economicamente i risultati, sul modello degli University-Industry Liaison Offices.
Il progetto prevede il completamento di alcuni “casi dimostrativi” di valorizzazione della ricerca regionale grazie all’attivazione di servizi innovativi alla ricerca:
- attività di technology assesment per verificare il potenziale tecnologico e l’applicabilità di un ritrovato
- studi di scenario per valutare la collocazione sul mercato delle innovazioni
- attività di supporto alle strutture di ricerca nella messa a punto di prototipi e tecnologie
- accompagnamento al deposito di brevetti.
Interventi a supporto del deposito di brevetti, dunque, ma anche technology assesment per verificare il potenziale tecnologico e l’applicabilità di un ritrovato, studi di scenario per valutare la collocazione sul mercato delle innovazioni e supporto alle strutture di ricerca per la messa a punto di prototipi e tecnologie.
Sono 52 i progetti di valorizzazione della ricerca avviati grazie a SISTER, 8 quelli finora arrivati a brevetto di cui 5 internazionali, 1 spin-off andato a buon fine e 2 spin-off “in corso d’opera”.
L’obiettivo finale di SISTER è che le Università e gli Enti di ricerca regionali creino al proprio interno delle strutture permanenti in grado di sostenere la valorizzazione del proprio sapere modello dei liason office presenti presso le università inglesi e tedesche.
Gorizia, 12/02/2004
OGGETTO: Forum di Epatologia
Venerdì
13 febbraio, ore 18 – Auditorium Fogar, via Seminario, 7-Gorizia
Sabato 14 febbraio, ore 9 – Auditorium Fogar, via Seminario n.7, Gorizia
Tra i relatori, il prof. Mario Rizzetto – massimo epatologo italiano
Appuntamento con la medicina scientifica internazionale, sabato 14 febbraio, all’Auditorium Fogar di Gorizia, in via Seminario n. 7. A partire dalle 9, il capoluogo isontino ospiterà uno degli incontri scientifici più importanti del calendario degli eventi formativi per il personale medico di tutto il Triveneto: un “Forum di Epatologia”, con relatori italiani e sloveni di statura internazionale, diretto dal Professor Mario Rizzetto, massimo epatologo italiano, noto a tutto il mondo scientifico per avere scoperto l’antigene delta, uno dei cinque virus dell’epatite.
Accanto a lui, al tavolo dei relatori, la dottoressa Mojca Maticic, responsabile dell’Istituto Malattie Infettive dell’Università di Lubiana, il dottor Carlo Donada, responsabile della Struttura complessa di Medicina Interna e del Dipartimento verticale di Medicina dell’Ospedale di Gorizia, il dottor Giorgio Saracco, collaboratore del dottor Rizzetto all’Azienda Ospedaliera San Giovanni Battista “Molinette” di Torino, e il dottor Alberto Gitto, vicepresidente provinciale della Società medica isontina di Gorizia.
Un convegno ad altissimo contenuto scientifico, rivolto prevalentemente a medici di medicina generale, specialisti e ospedalieri, dedicato allo studio dell’epatologia, con approfondimenti sull’epidemiologia delle infezioni da HBV e HCV, sulla gestione clinica del portatore asintomatico di HCV e sulla storia naturale e la terapia dell’eptatite da virus C e da virus B. Obiettivo, oltre all’aggiornamento e all’arricchimento culturale dei partecipanti all’incontro, la presentazione e l’analisi di casi clinici reali, attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze tra medici dell’ambito ospedaliero e medici delle diverse realtà territoriali. “Quello che intendiamo suggerire – spiega l’organizzatore del convegno, dottor Donada – è un percorso di collaborazione quanto mai necessario ai fini di una completa e corretta comprensione della patologia epatica e del conseguimento di risultati ottimali sul fronte dell’assistenza dei nostri pazienti”.
E’ a questa filosofia che, dal maggio scorso, cioè dal suo arrivo all’Ospedale di Gorizia, il nuovo primario ispira l’attività del reparto di Medicina. “I nostri ambulatori – continua Donada – offrono al cittadino le stesse opportunità diagnostiche e terapeutiche
L'Ufficio Stampa
Gorizia, 10/02/2004
OGGETTO: Campagna antinfluenzale 2003/04 – I risultati
Superata la media regionale con il 72,7% degli over 65 vaccinati
Si è chiusa con segno positivo la campagna antinfluenzale promossa anche in provincia di Gorizia, a partire dallo scorso mese di ottobre. Secondo i dati diffusi dall’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina, le persone ultra sessantacinquenni che quest’anno si sono sottoposte a vaccino sono state 23.218, cioè il 72.7% della popolazione target complessiva (31.929).
Un risultato giudicato sostanzialmente buono, in quanto supera di quasi un punto percentuale quello registrato l’anno precedente, quando gli ultra sessantacinquenni isontini vaccinati erano stati 22.585 (71,9% del totale) e di circa due punti percentuali la media regionale, rimasta sostanzialmente invariata tra il 2003 e il 2004 con una copertura attestata attorno al 71%.
“Non possiamo che essere soddisfatti – ha commentato il Direttore Generale dell’Ass 2 Isontina, Giulio De Antoni –, perché la popolazione ha risposto numerosa alla chiamata della nostra Azienda Sanitaria, recandosi sia negli ambulatori del Dipartimento di Prevenzione di Gorizia, Monfalcone, Cormòns, Grado e Gradisca, sia negli studi dei medici di medicina generale”. I vaccini somministrati nelle varie sedi dipartimentali sono stati complessivamente 4.008, di cui 1.784 a persone over 65.
“Molto buona – ha aggiunto il direttore dell’Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica dell’Ass. n. 2 Isontina, Luigi Donatoni – anche l’adesione delle altre categorie a rischio esenti dal pagamento del vaccino: giovani e adulti affetti da patologie croniche e addetti all’assistenza di pazienti ad alto rischio o a servizi pubblici di primario interesse collettivo. Un risultato raggiunto anche grazie all’impegno e alla collaborazione delle diverse associazioni di volontariato che operano sul territorio isontino”.
Per quanto riguarda il panorama regionale, soltanto una delle sei Aziende Sanitarie è riuscita a superare lo scoglio del 75%, posto dalla Regione come obiettivo della campagna antinfluenzale 2003. Se l’Ass. n. 6 ‘Friuli Occidentale ha chiuso la tornata con il 75,6% degli ultra sessantacinquenni vaccinati, tutte le altre si sono fermate su valori comunque superiori a quelli raggiunti nel resto d’Italia alla fine dell’ anno scorso, quando la media nazionale era stata del 54,7%. Ecco il dettaglio delle altre Aziende regionali: a Trieste, l’Ass. n. 1 ha chiuso con il 66,4%, in Alto Friuli l’Ass. n. 3 con il 74,3%, nel Medio Friuli l’Ass. n. 4 con il 69,3% e nella Bassa Friulana l’Ass. n. 5 con il 74,1%.
L’Ufficio stampa
Gorizia, 09/02/2004
OGGETTO: Distretto Alto Isontino
Apertura ambulatorio infermieristico di Villesse e Savogna d'Isonzo
Martedì 10 – Palestra comunale
Da
domani, anche Villesse avrà il suo ambulatorio infermieristico. La nuova
struttura, prevista dal Piano delle Attività Territoriali dell’Azienda per i
Servizi Sanitari n. 2 Isontina e realizzata grazie alla stretta collaborazione
con la locale Amministrazione comunale, troverà spazio nei locali della Palestra
comunale di via Cossutta n. 13.
Pensato allo scopo di
rispondere alle esigenze di salute della popolazione, soprattutto anziana, del
Distretto Alto Isontino, spesso costretta a disagevoli trasferimenti verso i
presidi ospedalieri della provincia, l’ambulatorio garantirà tutte le attività
infermieristiche rivolte alle fasce di utenza esenti dal pagamento del ticket
(dai prelievi di sangue, alle medicazioni complesse, al controllo della glicemia
e della pressione arteriosa), oltre che un’attività di educazione sanitaria e
della promozione e mantenimento della salute dei singoli cittadini e delle loro
famiglie. In particolare, gli infermieri saranno a disposizione della
popolazione per l’addestramento all’autocura, consulenze varie su problemi di
salute e informazioni relative alla rete dei servizi territoriali offerti
dall’Azienda sanitaria.
L’ambulatorio infermieristico di Villesse sarà aperto nelle
giornate di martedì e venerdì, dalle 8 alle 8.30 per i prelievi di sangue e
dalle 10.30 alle 12 per tutte le altre attività. Informazioni potranno essere
richieste, telefonando al numero 0481.629228, del Servizio assistenza
domiciliare integrata del Distretto Alto Isontino, che ha sede in Viale Venezia
Giulia, n.74, a Cormons, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12.
Ma non è finita. La rete dei servizi a sostegno della
popolazione anziana del Distretto Alto Isontino si arricchirà ulteriormente
lunedì 16 febbraio, quando anche a Savogna d’Isonzo l’Ass. n. 2 Isontina
inaugurerà un nuovo ambulatorio infermieristico.
L’Ufficio stampa
Gorizia 03/02/04
OGGETTO: Divisione di otorinolaringoiatria
Festa di San Biagio – protettore della gola.
Riunione regionale delle Associazioni Laringectomizzati del Fvg
Sabato 7 febbraio, ore 10 – Ospedale “San Polo” di Monfalcone
Torna anche quest’anno,
puntuale in occasione della ricorrenza di San Biagio - santo protettore della
gola - la festa delle Associazioni Laringectomizzati del Friuli Venezia Giulia.
La tradizionale cerimonia, nata diversi anni fa per iniziativa del compianto
professor Salvatore Di Fede e organizzata grazie alla collaborazione tra il
personale medico, tecnico ed infermieristico della Divisione
Otorinolaringoiatrica dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina diretta
dal dottor Stefano Grandis, e la sede provinciale di Gorizia e Monfalcone
dell’Associazione, presieduta dal sig. Paolo Satti , si svolgerà domani, sabato
7 febbraio, a partire dalle 10, all’Auditorum dell’Ospedale “San Polo” di
Monfalcone.
Le celebrazioni si apriranno con una
cerimonia religiosa officiata dal Vicario dell’ Arcivescovo di Gorizia, cui
seguirà l’esibizione dei bambini della Scuola elementare di Largo Isonzo. Il
programma di quest’anno prevede anche la partecipazione del cantante triestino
Umberto Lupi, che ha accolto con piacere l’invito a prendere parte
all’iniziativa benefica e contribuire, con le proprie canzoni, alla riuscita
della festa. La mattinata si chiuderà con gli interventi delle numerose autorità
religiose e politiche presenti alla cerimonia e il trasferimento a Dolegna del
Collio, dove la festa continuerà nel segno della convivialità.
La giornata di festa sarà l’occasione per fare incontrare ancora una
volta le numerose associazioni che nel corso degli ultimi anni hanno dimostrato
un crescente interesse verso questo tipo di attività. “Sono stati raggiunti
risultati positivi – ha spiegato il dottor Grandis – sia in termini di
collaborazione, sia di conoscenza reciproca. Nella nostra provincia, i soci sono
una sessantina, ma all’appuntamento di sabato contiamo di avere almeno duecento
persone”.
Gorizia, 30/01/2004
OGGETTO: Dipartimento di Prevenzione
Incidenti domestici, Protocollo d’intesa tra Azienda sanitaria e Patronati
per Progetti di prevenzione
Importante passo in avanti in materia di prevenzione e sostegno della salute della popolazione isontina. Nei giorni scorsi, l’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina e i Patronati, le Associazioni di categoria e le Associazioni di promozione sociale della provincia di Gorizia hanno sottoscritto un protocollo d’azione, che apre la strada ad una collaborazione più stretta e continuativa nel campo delle attività di tutela e promozione della salute di tutta la popolazione provinciale.
L’accordo vede coinvolti da una parte il Dipartimento di Prevenzione dell’Ass 2 Isontina, che avrà il compito di fornire il supporto organizzativo e metodologico e la propria competenza tecnico-professionale in materia sanitaria alle azioni programmate, e dall’altra le sezioni provinciali di Inca-Cgil, Enas, Inas-Cisl, Unione italiana Ciechi, Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, Inapa, Associazione di promozione sociale, Confederazione italiana agricoltori e Ital-Uil.
In agenda, tra i primi obietti, la predisposizione di un programma di iniziative volte a prevenire l’annoso problema degli incidenti domestici. In particolare, sarà realizzato e diffuso un opuscolo informativo rivolto alla popolazione anziana. La collaborazione si svilupperà secondo le stesse modalità anche a sostegno di ulteriori azioni per la promozione della salute delle fasce di popolazione maggiormente esposte ai rischi.
Inoltre, il Protocollo d’intesa permetterà di migliorare, attraverso un reciproco sostegno, il percorso amministrativo dedicato all’accertamento degli stati di invalidità civile, semplificando le procedure secondo un approccio già sperimentato da qualche tempo.
“La salute degli individui e delle comunità – ha spiegato il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Gianni Cavallini – non può più essere intesa soltanto come assenza di patologia in atto, ma va concepita nel più ampio significato di pieno godimento del benessere fisico, psichico e sociale”.
L’Ufficio stampa
Gorizia, 29/01/2004
Comunicato
stampa 29/01/04
Nascite - Ospedale di Gorizia
“Il Settimanale” di Rai Tre dedica una puntata alla “Sala dei Tulipani”
Interviste alle mamme e all’assessore regionale alla sanità, Pecol Cominotto
L’emozione delle mamme e il sorriso dei loro bambini, l’orgoglio di medici e infermieri e la soddisfazione del mondo politico: sono alcuni degli ingredienti del servizio giornalistico che “Il Settimanale”, rotocalco di approfondimento della redazione giornalistica di Rai Tre regionale, ha dedicato al Punto Nascite dell’Ospedale civile di Gorizia. Più di sette minuti di immagini e interviste raccolti e raccontati dalla troupe televisiva coordinata dal giornalista Antonio Caiazza, ospite nei giorni scorsi del reparto goriziano di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 2 Isontina.
Il servizio sarà messo in onda sabato 31 gennaio, alle 12.25, su Rai Tre e, in replica, lunedì 2 febbraio, alle 19.55, dopo il Tg regionale, sulla Terza rete Bis (quella con programmi in lingua slovena). Al microfono di Caiazza, il primario del reparto, Carmine Gigli, che parlerà dell’attività del Punto Nascite e delle preoccupazioni legate a una sua possibile chiusura, e l’assessore regionale alla Sanità del Friuli Venezia Giulia, Gianni Pecol Cominotto, che spiegherà la posizione della Regione e affermerà l’impegno non soltanto a mantenere aperta la struttura di Gorizia, ma anche ad innalzarne ulteriormente gli standard di sicurezza.
Interviste anche alle mamme, già protagoniste di un calendario realizzato in difesa del Punto Nascite di Gorizia, e all’ostetrica-caposala Maria Teresa Braidot, che, dalla “Sala dei tulipani”, racconterà la storia di una stanza pensata e arredata per regalare alle future mamme un ambiente familiare e accogliente. Pur nella sua semplicità, la “Sala dei tulipani” resta a tutt’oggi l’unica del genere in regione ed una delle pochissime presenti nel resto d’Italia.
L’Ufficio stampa
Luana de Francisco – 0481.592512
Immagini del Carso per donare conforto e coraggio ai pazienti
Immagini del Carso e
dell’Isonzo, con i loro colori autunnali e le vestigia della Grande Guerra, in
un tripudio di luci fiammeggianti: sono quelle riprodotte nelle venti fotografie
che Federico Leban, di Ronchi dei Legionari, ha recentemente donato al reparto
di oncologia dell’Ospedale San Polo di Monfalcone. Un regalo certamente gradito
e che ha suggerito al responsabile del reparto, Vincenzo de Pangher Manzini, una
riflessione sull’importanza dell’approccio umano al paziente in cura.
“Il progresso in medicina –
osserva de Pangher Manzini - si identifica non solamente con lo
sviluppo tecnologico ma anche, e sempre di più, con la capacità di instaurare un
rapporto globale con il paziente, rapporto finalizzato al soddisfacimento, ove
possibile, di tutte le sue necessità. In altre parole – continua il primario-,
l’umanizzazione delle cure accompagna oggi costantemente il perfezionamento
diagnostico e terapeutico. Questo concetto, valido per tutte le branche della
medicina, lo è ancor di più per l’oncologia, dove le ripercussioni della
malattia, complesse e variegate, interessano tutte le sfere, non soltanto
sanitarie, del malato e della sua famiglia, e dove il rapporto tra il malato e
la struttura che se ne prende carico è sempre molto stretto e duraturo. Quindi –
conclude -, nel reparto di oncologia, se da un lato l’attenzione degli operatori
sanitari è rivolta al perfezionamento tecnico-professionale, dall’altro lo è
anche a tutte quelle azioni capaci di rendere più gradevole la permanenza dei
malati all’interno delle strutture del reparto, creando un ambiente amichevole e
familiare. In questo, di grande aiuto è stato in passato, e lo è tutt’ora,
l’intervento del volontariato e di singole persone che hanno dedicato
all’oncologia risorse di vario genere, economiche, relazionali, strumentali”.
Il generoso dono di Federico
Leban si colloca proprio in tale ottica: “Le sue immagini – osserva ancora de
Pangher Manzini -, ben note a molte delle persone che frequentano l’oncologia,
risultano care e gradite, perché rievocatrici di momenti di svago,
spensieratezza e libertà”. Le fotografie, riprodotte su una lamina metallica che
ne esalta la luminosità e la ricchezza cromatica, arrederanno l’Oncologia
donando così un delicato tocco di luce in grado di rinforzare nei malati la
speranza che sempre li accompagna e di affrontare con maggior serenità i momenti
più difficili della malattia.
L’Ufficio stampa
Luana de Francisco
Gorizia, 20/01/04
Medici di medicina generale
e medici trasfusionali a confronto, giovedì 22 gennaio, durante il corso di
aggiornamento organizzato dall’Azienda per i Servizi Sanitari n.2 Isontina,
l’Ordine provinciale dei Medici di Gorizia e l’Associazione Donatori Volontari
di Sangue di Monfalcone nella sala dell'Auditorium dell'Ospedale “San Polo” di
Monfalcone. A partire dalle 17, ai partecipanti al corso i relatori proporranno
un approfondimento sul diverso tipo di approccio che caratterizza il rapporto
tra il paziente – donatore e il medico, a seconda che si tratti di uno
specialista di medicina generale o di un professionista della medicina
trasfusionale.
L’obiettivo è quello di favorire la
reciproca conoscenza delle diverse modalità d’intervento, al fine di garantire
alla popolazione un servizio sempre più adeguato ed efficiente e di evitare
qualsiasi sovrapposizione di ruolo.
Le lezioni saranno tenute dal Presidente nazionale del
Simti, Giuseppe Aprili, il Presidente provinciale dell’Ordine dei Medici,
Doriana Potente, il responsabile del Servizio Trasfusionale dell’Ass 2 Isontina,
Raffaele Catapano, e il medico trasfusionista del Servizio dell’Ospedale sloveno
di Sempeter, Janka Zavatlav. Per l’Advs monfalconese, interverranno anche il
Presidente Emilio Zin e il consigliere Franco Devidè.
Per facilitare la partecipazione dei
medici, il servizio di Guardia Medica sarà anticipato alle 16.
L'Ufficio stampa